In cosa posso aiutarti

Benessere e crescita personale
Cos'è per te il benessere? Cosa vuol dire per te stare bene?
Ti svelo un segreto: lo star bene non è condizionato dalla sola salute fisica... stare bene è prima di tutto una condizione mentale!
Infatti possiamo essere perfettamente in salute con i nostri organi ma sentirci vuoti ed insoddisfatti... ti capita?
Il benessere completo è una condizione psicofisica strettamente correlata alla nostra crescita personale, alla consapevolezza e alla conoscenza che abbiamo di noi stessi.
Se raggiungiamo le nostre aspirazioni e gli obiettivi che ci prefissiamo, ci sentiamo gratificati e questo genera conseguenze positive in tutti gli aspetti della nostra vita: a lavoro, in famiglia, con il partner, con gli amici, nelle situazioni stressanti di tutti i giorni...
Ciò che posso aiutarti a fare riguarda la modifica tutti quegli atteggiamenti che non ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi, bensì ti ostacolano senza che tu te ne accorga.
Per stare bene a volte è necessario sostituire questi atteggiamenti con delle alternative efficaci o modificare alcuni obiettivi che ci siamo posti, a volte troppo facili da raggiungere o al contrario troppo elevati.
Solo in questo modo potrà svilupparsi in te un senso di autoefficacia e cioè di consapevolezza di saper dominare specifiche attività, situazioni o aspetti del tuo funzionamento psicologico e sociale.
Cosa vuol dire? Star bene con noi stessi si rivela funzionale anche nello stare bene con gli altri e ci porta una costante crescita.
Se me ne darai l'opportunità potremo lavorare pian piano su nuovi modi di stare al mondo e sulle diverse modalità di affrontare la giornata per riscoprire il vero benessere.
Ansia, stress e pensieri negativi
Sai che lo stress è una normale risposta psicofisica dell'organismo a situazioni che noi riteniamo eccessive?
La condizione di stress, un po' come la febbre, ci da l'allarme per farci capire che qualcosa non va in noi...
Possiamo benissimo sopportare una piccola quantità di stress e di "allerta", anzi... a volte è funzionale per il raggiungimento dei nostri obiettivi e per motivarci. Ma fino a che punto?
Molto spesso accade che questa piccola quantità di stress funzionale si tramuti in un peso insostenibile che ci schiaccia, ci domina, ci fa perdere il controllo e genera in noi un' ansia costante e la sensazione di non farcela più!

Questa sensazione pian piano si allarga e assorbe tutti gli aspetti della nostra vita generando in noi pensieri negativi, stati depressivi e un malessere costante che non ci lascia mai.
Questa gamma di emozioni negative che sembra sommergerci ed intaccare anche le nostre relazioni però, si può gestire!
Se riusciamo a conoscere le nostre emozioni negative comprendendone l'origine, queste possono inaspettatamente aiutarci a trovare la soluzione. Non dobbiamo quindi scacciarle via all'improvviso, bensì utilizzarle per capire cosa c'è che non va, quali sono i comportamenti errati che mettiamo in atto, da dove si originano e, una volta isolati, poterli sostituire con strategie molto più efficaci per ritrovare il benessere!

Gestione delle proprie emozioni
Sai che non esistono emozioni “giuste” o “sbagliate”?
Tutte le emozioni che proviamo — anche quelle che ci fanno stare male
hanno un senso e un messaggio da darci.
Il problema nasce quando non le riconosciamo, non le ascoltiamo o, peggio ancora, cerchiamo di reprimerle.
Spesso ci hanno insegnato che arrabbiarsi è sbagliato, che non si deve piangere, che bisogna essere sempre forti e “tenere tutto sotto controllo”.
Così impariamo a nascondere quello che proviamo, come se certe emozioni fossero ingombranti, fastidiose o da evitare.
Ma sai cosa succede quando lo facciamo? Che tutto quello che non esprimiamo, resta dentro e trova altri modi per uscire: con il corpo, con l’ansia, con la tristezza profonda, con la confusione o con scoppi improvvisi che non ci riconosciamo nemmeno.
Gestire le emozioni non significa “contenerle” o “metterle a tacere”, ma imparare ad ascoltarle, comprenderle e dare loro un nome. Solo così possiamo accorgerci di cosa ci stanno dicendo, da dove arrivano e che cosa, nel profondo, hanno bisogno di comunicarci.
Le emozioni, se ben comprese, possono diventare delle vere alleate: ci guidano, ci proteggono, ci aiutano a prendere decisioni più consapevoli e a vivere relazioni più autentiche.
Lavorare sulla gestione emotiva significa imparare a navigare dentro di sé senza paura, con la certezza che anche le onde più agitate possono essere attraversate… e che dopo ogni tempesta può arrivare una nuova chiarezza.
Disturbi alimentari

E se il rapporto con il cibo parlasse di qualcosa di molto più profondo?
Spesso il controllo del cibo, del peso o del corpo non riguarda soltanto
l’alimentazione, ma emozioni difficili, insicurezze, sofferenze o bisogni che
faticano a trovare spazio.
A volte il cibo diventa un modo per gestire ansia, vuoto, rabbia, tristezza
o senso di inadeguatezza. Altre volte il corpo diventa il luogo in cui riversiamo
giudizi, aspettative e dolore emotivo. Ti riconosci in tutto questo?
Dietro il sintomo c’è sempre una storia che merita ascolto, senza giudizio e senza colpa.
Il mio obiettivo sarà offrirti uno spazio sicuro in cui poter comprendere più a fondo ciò che stai vivendo, aiutandoti a costruire un rapporto più sano ed equilibrato con il cibo, con il tuo corpo e soprattutto con te stesso.
EMDR e Gestione del Trauma

Ci sono esperienze che, anche se appartengono al passato,
continuano a farti male nel presente?
Alcuni eventi possono lasciare dentro di noi ferite profonde,
influenzando il modo in cui ci sentiamo, ci relazioniamo agli altri e
percepiamo noi stessi.
A volte il trauma non è legato soltanto a grandi eventi,
ma anche a esperienze emotive ripetute che ci hanno fatto sentire
soli, non compresi, sbagliati, colpevoli o non al sicuro.
Può capitare di rivivere ricordi dolorosi, sentirsi costantemente in allerta, avere difficoltà a fidarsi degli altri o provare emozioni molto intense senza comprenderne davvero il motivo.
L’EMDR è un approccio terapeutico che aiuta il cervello a rielaborare esperienze traumatiche o particolarmente stressanti, permettendo ai ricordi di perdere gradualmente la loro carica emotiva negativa.
Non possiamo cambiare ciò che è accaduto, ma possiamo aiutare la nostra mente a smettere di portarne il peso ogni giorno, modificare le cognizioni negative legate a ciò che è successo favorendo un senso maggiore di sicurezza, stabilità e libertà emotiva.
Lo scopo è quello di togliere le parti dolorose lasciando l'evento per quello che è ma ricollocandolo in un posto della nostra mente e del nostro cuore dove smetta di essere così dannoso ed attivante.

Relazioni e conflitti di coppia
Sai che anche nelle coppie più unite possono emergere conflitti, incomprensioni e momenti di distanza?
Litigi ricorrenti, silenzi che pesano, parole non dette o, al contrario, dette troppo in fretta… Tutto questo può farci sentire soli, non capiti o addirittura sbagliati, proprio nella relazione in cui pensavamo di essere al sicuro.
A volte il problema non è l’assenza di amore, ma la difficoltà nel comunicare, nell’ascoltarsi davvero, nel trovare uno spazio dove entrambi si sentano visti, accolti e rispettati.
Quando i bisogni non espressi si accumulano, possiamo iniziare a sentirci frustrati, incompresi o costantemente in tensione, e anche piccoli ostacoli quotidiani possono trasformarsi in veri e propri muri.
Ma sai una cosa? Anche in questo caso, come per lo stress, il conflitto non è il nemico. È un segnale. Un campanello d’allarme che può diventare un’occasione per fermarsi, guardarsi dentro (e guardarsi negli occhi) e capire cosa sta succedendo davvero.
La relazione può essere riparata, riscritta, a volte anche riscoperta.
Attraverso un lavoro terapeutico possiamo imparare a riconoscere i nostri schemi disfunzionali, a comunicare in modo più efficace, a esprimere i nostri bisogni e ad ascoltare davvero quelli dell’altro.
Perché, in fondo, stare bene in coppia non significa non litigare mai, ma saper ritrovare la strada insieme, ogni volta che ci si perde un po’.

Mindfulness
Quando è stata l’ultima volta che ti sei fermato davvero?
Spesso viviamo immersi nei pensieri, nelle preoccupazioni e nella fretta,
con la mente continuamente proiettata verso ciò che dobbiamo fare, ciò che
temiamo o ciò che non riusciamo a controllare.
Questo ci porta facilmente a perdere contatto con il momento presente e con noi stessi, alimentando stress, ansia e senso di sovraccarico mentale.
La mindfulness è una pratica di consapevolezza che aiuta a rallentare, ascoltarsi e ritrovare uno spazio di calma interiore, imparando a vivere il presente in modo più autentico e meno giudicante. Essa consente di tollerare le emozioni spiacevoli ed interrompere il dannoso flusso dei pensieri automatici, sviluppando quello che viene chiamato ”decentramento” e che permette di agire con maggiore consapevolezza.
Attraverso esercizi guidati di respirazione, attenzione e ascolto del corpo, potrai sviluppare una maggiore capacità di gestire emozioni, pensieri e situazioni stressanti, ritrovando equilibrio, presenza e benessere nella vita quotidiana.
Questa tecnica permetterà di focalizzare l’attenzione sugli aspetti positivi ma anche negativi di ogni esperienza e successivamente di disattivare intenzionalmente quelli che, fino a prima, erano degli automatismi. In questo modo ci si potrà liberare dal doloroso rimuginio e dalla sua conseguente reazione di ansia e stress. Infine la riduzione dello stress sarà accompagnata dall’aumento delle sensazioni di fiducia in sé e da uno sviluppo di abilità interpersonali oltre che intrapersonali
I benefici dell' MDF
Livello fisico:
Rafforza la risposta immunitaria
Migliora la pressione arteriosa e del colesterolo
Riduce la percezione del dolore grazie all’aumento delle endorfine
Favorisce il rilassamento neuromuscolare
Migliora le funzioni cognitive (concentrazione, memoria)
Livello psicologico:
Migliora la capacità di rispondere allo stress
Migliora la gestione delle emozioni e quindi l’equilibrio emozionale
Permette l’acquisizione di nuove capacità per la gestione emotiva
Riduce l’ansia
Migliora la qualità della vita e il senso di appagamento e felicità
Livello relazionale:
Migliora il senso di spiritualità
Migliora l’empatia
Aumenta il senso di coesione
Sviluppa la consapevolezza del perdono
Sviluppa l’auto-compassione
Alcuni studi dimostrano l’efficacia del protocollo in molte condizioni psicopatologiche come ansia generalizzata, panico, ruminazione